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Modifiche al risarcimento diretto

indennizzo-rc-autoCoil documento 5/2014, IVASS ha aperto la fase di pubblica consultazione relativa all’individuazione del criterio di calcolo delle compensazioni tra imprese di assicurazione e dei limiti delle stesse nell’ambito della procedura di risarcimento direttoLa norma attribuisce all’IVASS il compito di definire il criterio di calcolo dei valori dei costi e delle eventuali franchigie sulla base dei quali vengono determinate le compensazioni tra compagnie nell’ambito del sistema di risarcimento diretto . Tale gestione rappresenta, in termini di rilevanza numerica, circa il 77% del totale dei sinistri gestiti dalle compagnie assicurative in Italia e circa il 44% del totale dei sinistri in termini di importi risarciti. Obiettivo della disposizione è quello di incentivare l’efficienza produttiva e, in particolare, il controllo dei costi e l’individuazione delle frodi.

Il sistema CARD, ricorda l’Istituto, doveva costituire uno strumento per migliorare la qualità del servizio assicurativo, riducendo i tempi di trattazione e liquidazione del danno e, soprattutto, un mezzo per incidere sui costi dei risarcimenti, contribuendo al contenimento dei livelli tariffari dell’assicurazione r.c. auto. In effetti il trend dei principali indicatori tecnici ha evidenziato che la procedura di risarcimento diretto, nel suo complesso, ha avuto un positivo effetto di contenimento dei costi dei risarcimenti. Tuttavia “l’attuale criterio di compensazione economica tra imprese, basato sul sistema dei forfait, ha evidenziato alcune carenze e ha indotto comportamenti distorsivi arrivando, in alcuni casi, a non penalizzare o addirittura a “premiare” comportamenti “opportunistici” da parte di imprese inefficienti sotto il profilo del contenimento dei costi”.

L’obiettivo che l’IVASS si è prefisso, nel definire il nuovo modello dei rimborsi, è stato quello di individuare, in conformità a quanto richiesto dal legislatore, modalità operative che possano incentivare le imprese verso comportamenti “virtuosi”, volti alla riduzione del costo dei sinistri e all’aumento della velocità di liquidazione. Si è inteso, inoltre, disincentivare “prassi opportunistiche”, limitando l’effetto dei piccoli sinistri e contrastando le frodi.

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