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Il futuro delle “dirette”

wwwLe compagnie dirette saranno il banco di prova per prodotti, strumenti e servizi che si diffonderanno anche agli altri
canali distributivi, per venire incontro al nuovo consumatore.
Questa la previsione per il mercato diretto secondo la chiara visione di Genertel, nata nel 1994 come compagnia auto e prima, in Italia, ad aver introdotto i prodotti di protezione (in particolare con l’assicurazione sulla casa e su
questa, con le coperture catastrofali) e gli unici a distribuire, anche su un canale diretto, prodotti vita e previdenza.
“Il nostro mercato – spiega Davide Passero, ad di Genertel e chief marketing officer di Generali Italia – è rappresentato
da un target con comportamenti di consumo nuovi: utenti con età non superiore ai 40 anni, residenti nei grandi centri (se la media nazionale di penetrazione delle compagnie dirette è dell’8%, a Milano la quota di penetrazione è del 20-25%), un livello di scolarità superiore e propensi all’innovazione tecnologica, il grande abilitatore”.
In questo senso, le compagnie hanno una duplice opportunità: “servire un nuovo cliente e fare da banco di prova per l’applicazione di prodotti, strumenti e servizi che inevitabilmente si diffonderanno anche su altri canali distributivi, andando, sempre di più, verso una modalità multiacesso”.
Ma, se la collaborazione tra compagnie dirette, agenti e comparatori è ormai una realtà, Genertel fa una scelta in controtendenza: “nonostante gli aggregatori siano un fenomeno in crescita, Genertel e il gruppo Generali hanno scelto di non essere presenti su questi strumenti: come compagnie diretta – osserva Passero – siamo nella fortunata condizione di poter crescere senza questo acceleratore, da maneggiare con cura. Abbiamo un marchio forte, un’offerta articolata e un alto contenuto di servizio che, in questo momento, mal si adattano al mondo dei comparatori”.
Anche in tema di collaborazioni tra compagnie dirette e tradizionali, la visione di Genertel è chiara: restare focalizzati sui tre segmenti che la vedono impegnata, con i tre brand, Generali, Alleanza e Genertel, mantenendo un’idea precisa delle iniziative da indirizzare. “In particolare – conclude Passero – per noi, il tema della previdenza è a 360 gradi, e la diversificazione dell’offerta è un mantra: abbiamo una quota di mercato, tra le dirette, del 22% nell’auto, del 34%, nell’offerta di polizze non auto; siamo il primo operatore sul mercato diretto, e abbiamo quasi il 100%
della vendita diretta di polizze vita, dalle Tcm ai piani pensione”.

Fonte: www.insurancetrade.it

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