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DDL RCA: Ania vuole di più

Polizza-e1417094387590Le ultime novità del ddl Concorrenza in tema di assicurazione auto sono state in gran parte apprezzate dall’Ania. In una recente intervista, il direttore generale di Ania, Dario Focarelli, ha tenuto però a sottolineare che si potrebbe fare qualcosa di più. Secondo il direttore generale, l’obiettivo da perseguire deve essere quello di garantire a tutti gli assicurati prezzi sempre più contenuti, che devono andare ben oltre il -10% registrato negli ultimi due anni, mettendo così il nostro paese più in linea con le tariffe applicate nel resto d’Europa. Quindi, si rendono necessarie ulteriori misure che vadano oltre, incidendo sui costi degli incidenti:

Denuncia Sinistro entro 90 Giorni
Secondo Focarelli, bisognerebbe ridurre a 90 giorni il tempo utile a presentare la denuncia di un sinistro. Tale modalità si potrebbe inoltre estendere anche agli incidenti che presentano danni alle persone, assieme all’identificazione immediata dei testimoni; bisogna inoltre intervenire sul sistema del bonus-malus che, in questo momento, sta limitando la libertà di offerta delle imprese assicuratrici e che non mira a favorire il calo dei prezzi.

Sconti
Visto che il disegno di legge prevede che questi sconti siano riservati solo ad alcuni tipi di assicurati, ovvero

  • coloro che hanno accettato l’ispezione preventiva del veicolo,
  • coloro che hanno installato la scatola nera,
  • coloro che hanno deciso di far riparare il veicolo nelle carrozzerie convenzionate
  • coloro che hanno rinunciato alla cessione parziale del credito.

Anna propone che debbano essere obbligatoriamente comunicate dalle compagnie ai loro assicurati le offerte riguardanti gli sconti che verranno associati a ciascuna delle varie ipotesi, in modo da lasciare agli assicurati l’opzione di valutare le diverse proposte presenti sul mercato.

Tabelle Valutazione Danno
Altra proposta del direttore generale Ania è quella di utilizzare, in caso di incidente con gravi danni alla persona, alcune tabelle per valutare il danno non patrimoniale. Tale sistema permetterebbe di garantire ai vari assicurati sparsi per l’Italia una certa uniformità di trattamento, aumentando al tempo stesso le certezze per coloro che hanno subito danni tramite un sistema più in linea con quelli già in uso negli altri paesi dell’Eurozona.

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