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Da luglio attestato di rischio digitale

attestatoDa inizio luglio l’attestato di rischio è diventato digitale, come previsto dal pacchetto delle liberalizzazioni del governo Monti.

Questo è il primo passo verso la dematerializzazione di tutta la documentazione assicurativa in nome della semplificazione e la lotta anti frode. Il prossimo è previsto il 18 ottobre, con il tagliando elettronico che sostituirà quello cartaceo esposto sul parabrezza.

Uno degli obiettivi che si vuole raggiungere con questa disposizione è quello di diminuire il rischio di frodi, essendo un problema particolarmente sentito dato che, come sostenuto da Ania, in Italia circolano circa 3 milioni e mezzo di veicoli non assicurati.

Non possedere la polizza auto comporta non solo l’impossibilità di ricevere il rimborso in caso di incidente, ma ha conseguenze anche su chi l’assicurazione la paga, perché più furbetti ci sono tanto maggiori saranno i costi di chi paga regolarmente l’Rc auto. Infatti, secondo le analisi, il peso delle auto non assicurate incide sulla tariffa di circa il 10%, ad esempio se il costo medio per la polizza auto è di 740 euro, quello sociale scaricato sugli automobilisti onesti è di 74 euro all’anno.

Come funziona il nuovo tagliando? A chi scade la polizza non arriverà più l’attestato direttamente a domicilio 30 giorni prima, ma gli assicurati dovranno andare sul sito della propria compagnia per scaricarlo o potranno richiederlo via posta elettronica o app per smartphone o tablet.

Per chi ha stipulata la polizza da un agente o da un broker è possibile richiedere la stampa dell’attestato di rischio senza costi aggiuntivi.

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