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Cinture salvavita

cintura sicurezzaL’integrazione delle tecnologie mediche avanzate nelle automobili potrebbe contribuire a ridurre gli incidenti legati agli errori dell’uomo e in particolare a quelli derivanti dalla stanchezza. Lo afferma uno studio realizzato nell’ambito del progetto Harken che è sostenuto da università e aziende europee del settore.

L’affaticamento del guidatore è all’origine – si legge nello studio – fino al 35% degli incidenti gravi nell’Unione Europea, che si traduce secondo la ricerca del forum eSafety Ue in più di 7.000 decessi all’anno. Il danno economico causato da incidenti stradali nell’Unione Europea è stimato dal forum a tra i 10 e i 15,6 miliardi di euro all’anno.

I ricercatori del progetto Harken, grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea, hanno sviluppato un sedile e una cintura di sicurezza che, grazie all’uso dei cosiddetti tessuti ‘intelligenti’, sono in grado di misurare attraverso sensori incorporati la frequenza cardiaca e la respirazione. Il battito cardiaco è infatti un forte indicatore di attenzione e concentrazione, mentre la respirazione profonda e lenta indica uno stato di rilassamento o di riposo.

”Si tratta di una soluzione funzionale per scoprire se il conducente è stanco – ha detto David Bailey, professore di strategia industriale della Aston University di Birmingham – Molto utile per evitare incidenti e lesioni alle persone causati da chi si addormenta durante la guida su lunghe distanze”. Il consorzio Harken sta lavorando su prototipi e renderà disponibili prodotti da utilizzare nelle auto e nei truck entro due o tre anni, con la speranza che questo tipo di tecnologia diventi obbligatoria in ogni veicolo europeo in un prossimo futuro.

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