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Autoconnesse: chi è il cliente tipo?

autoconnesseIl mercato delle “auto connesse” (quelle cioè dotate di tecnologia mobile integrata)  è in pieno fermento e le opportunità che si aprono sono immense. È stato svolto uno studio dalla società Nielsen per identificare i profili di consumatori interessati a questa tipologia di auto. Sono state fatte circa 6 mila interviste a maggiorenni americani attenti alle tecnologie (a tutto tondo, dalla casa alle quattro ruote) e il cliente-tipo che ne risulta è un ultracinquantenne, benestante e generalmente laureato. Infatti, secondo lo studio Nielsen gli utenti-automobilisti “connessi” sono generalmente uomini (58% dei casi), con più di 55 anni (42%) e con in tasca almeno un diploma di college (62%). Il 37%, inoltre, guadagna più di 100 mila dollari (quasi 80 mila euro) all’anno. Inoltre lo studio evidenzia che il 37% dei possessori di auto connesse passi al volante almeno 30 minuti al giorno, spesso ascoltando audio in streaming (il 36% a ogni viaggio) e connettendosi a Internet (il 41% dichiara di farlo “con regolarità”, il 26 “sempre”). Le motivazioni date per scegliere un’auto connessa sono diverse. Innanzitutto, la sicurezza, fondamentale per il 79% degli interessati, mentre il 60 è spinto dal desiderio di “sperimentare tecnologie emergenti”. Il 58%, inoltre, ritiene che l’auto connessa possa offrire una forma di “intrattenimento ai passeggeri”, mentre il 43% è convinto che l’auto connessa riuscirà a “migliorare la produttività” dell’automobilista anche durante la guida.

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