•  
  • L'ambiente operativo di UPGOIN'
  •  
  • Home
  • /Vari
  • /Auto elettriche: USA e Europa a confronto

Auto elettriche: USA e Europa a confronto

auto_elettriche__il_fai_da_te_6393Da uno studio effettuato da un team di analisti di Bloomberg risulta che gli autoveicoli “puliti” continuano ad aumentare. Forse come tanto auspicato il futuro dell’auto è green.

Dall’analisi nell’ultimo decennio è emerso che il consumo di petrolio negli USA è andato in un primo tempo progressivamente calando, dal 2004 ci sia stato un generale appiattimento, mentre dal 2012 è stata registrata una nuova impennata grazie alla graduale ripresa economica.

Tuttavia sicuramente avranno effetti positivi le manovre “salvaconsumi” varate da qualche anno dall’amministrazione Obama. Il piano energetico varato nel 2009 e riferito al periodo 2012 – 2016 prevede appunto che le auto costruite negli USA dovranno rispondere a precise normative riguardo i consumi e le emissioni.

In particolare il tetto massimo per il consumo di carburante stabilito sarà, infatti, di 35,5 miglia per gallone, dunque poco meno di 13 km con un litro. Sebbene non sia un valore eccezionalmente basso, questa legge dimostra un cambiamento di rotta da parte degli Stati Uniti, dal momento che fino ad ora non si sono mai interessati sul tema “consumo di carburante”.

In un decennio gli autoveicoli sono diventati notevolmente più sobri: calcolando il consumo in miglia per gallone, Bloomberg evidenzia come dalle 24,5 miglia del 2001 in media si sia passati alle 31,6 del 2014. E’ chiaro come questo abbia comportato una certa diminuzione della domanda interna di carburanti “tradizionali”.

Nel settore delle auto a zero emissioni Tesla è un marchio che da pochi anni si sta facendo conoscere a livello mondiale. Il primo modello è stato TeslaRoadster, una piccola biposto costruita in partneship con Lotus che ha fornito l’expertise per la realizzazione di telaio e carrozzeria; poi è uscita la berlina Tesla Model S. Nello stesso tempo sta arrivando la Detroit Electric con la nuovissima roadster SP.01 e altri progetti in cantiere.

Anche la General Motor ha creato la Chevrolet Volt. Tutti questi modelli stanno ad indicare una generale spinta nelle vendite dei veicoli elettrici, che nel 2014 sono stati 288.500.

In Europa, nel 2014 le auto a zero emissioni vendute sono state poco più di 65.000, secondo lo studio condotto dalla filiale francese dell’Associazione europea per l’auto ibrida ed elettrica AVERE.

Sempre da questo studio è risultata la Nissan Leaf l’auto elettrica più venduta, con 14.385 unità. Ciononostante le cifre rimangono ancora basse, coprendo solo lo 0,5% dell’intero mercato. Tuttavia le vendite globali sono comunque quintuplicate rispetto a quelle registrate nel 2011 e, a livello europeo, sono in crescita del 61% rispetto al 2013.

L’analisi Bloomberg indica inoltre che costi delle batterie destinate all’alimentazione dei veicoli elettrici stanno diminuendo: infatti il prezzo delle batterie agli ioni di litio è sceso del 60% dal 2010, e non mancherà di diminuire ulteriormente, su livelli costanti. In un futuro a lungo termine (indicativamente un decennio) il prezzo degli autoveicoli a zero emissioni dovrebbe avvicinarsi a quello delle autovetture alimentate a motore termico.

Nel nostro Continente, riporta ANFIA in un rapporto sui dati preliminari pubblicati dall’Agenzia europea per l’Ambiente, il carburante più diffuso è il gasolio, che incide per il 53% sul mercato globale UE.

Se invece si prendono le singole nazioni le percentuali diventano: in Irlanda l’incidenza delle autovetture diesel è del 74%, in Lussemburgo del 72%, in Protogallo del 71%, in Spagna del 66%, in Francia e Grecia del 64%, in Croazia del 63% e in Belgio del 62%.

Quanto all’attenzione verso le emissioni, è da notare che in riferimento agli obiettivi comunitari di “taglio” al CO2 fissati per il 2015 (130 g/km), le nuove vetture immatricolate nel 2014 emettono mediamente 2,6 g/km di CO2 in meno rispetto a quelle vendute nel 2013 e quasi 7 gr di CO2 per chilometro in meno rispetto al target fissato per quest’anno.

ANFIA ha appunto dimostrato che negli ultimi anni i nuovi modelli di auto con motori diesel più efficienti hanno ridotto il gap delle emissioni medie tra le auto a benzina e quelle a gasolio di 1/7 rispetto al 2000.

 

Facebook

Twitter

Google Plus

LinkedId