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Auto connesse

00023858Streaming radio, hotspot wi-fi, integrazione con lo smartphone, navigazione Internet, ma anche diagnostica in remoto e controllo a distanza della chiusura centralizzata (o del riscaldamento): l’auto connessa è ormai uno standard. Ma qual è la Casa automobilistica più attiva su questo fronte? Secondo una ricerca commissionata da Vodafone a Machina Research (società di ricerca e consulenza che si occupa anche della cosiddetta “Internet of things”), si tratta di BMW.

La “classifica” analizza il livello tecnologico dei programmi di sviluppo messi in campo dalle Case per l’auto connessa: i parametri, quantitativi e qualitativi, prendono in considerazione la disponibilità di servizi a bordo auto, le percentuali di vendita dei veicoli dotati di connessione LTE (Long Term Evolution), i servizi disponibili al di là dell’eCall, l’apertura del sistema a terze parti, la disponibilità di hotspot wi-fi all’interno dell’auto e i livelli di integrazione con dispositivi mobile e portali web. In tutto, i criteri di valutazione esaminati sono 25. Per Machina Research, quindi, BMW guida il ranking con ConnectedDrive, seguita da General Motors con il suo OnStar. Nella top ten figurano poi Ford, Audi, Chrysler, Mercedes-Benz, Tesla, Toyota, Volkswagen e Honda, in quest’ordine. Il posizionamento (sottolineano i consulenti) dipende anche dalle vendite: ad esempio Mercedes-Benz e Tesla, Case per cui questa tecnologia ricopre un ruolo “fondamentale” nella propria strategia industriale, presentano volumi “che non consentono di raggiungere la vetta della classifica”.

Non è un caso che la ricerca sia stata commissionata da Vodafone: il colosso delle telecomunicazioni, infatti, ha recentemente annunciato una partnership europea per nuove soluzioni di connettività e Internet 4G da portare a bordo delle Volkswagen e delle Audi prodotte a partire dal 2015.

Fonte: http: www.quattroruote.it

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